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Nelson Mandela

 

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LE ORIGINI

mandelaNelson Mandela è nato il 18 luglio 1918 in un piccolo villaggio di Mvezo, la capitale del Transkei. Mandela organizzò azioni di sabotaggio e guerriglia e fu segregato e incarcerato per molti anni. Il suo vero nome è Rolihlahla Dalibhunga che significa “attaccabrighe”. L’anno in cui egli nacque fu un anno molto importante, perché segnò la fine della Grande guerra, la nascita di una nuova epidemia influenzale che vide la morte di milioni di persone in tutto il mondo e l’intervento di un gruppo di persone del National Congress alla conferenza di pace di Versailles che cercava di placare le proteste della popolazione africana del Sudafrica. Il Transkei è una meravigliosa terra in cui abitano circa tre milioni e mezzo di persone a cui si aggiunge una minoranza di bianchi e di basotho.

 

LA VITA

Nelson Mandela faceva parte di una tribù xhosa della quale suo padre era capo. Gli xhosa erano un popolo fiero con una lingua eufonica e espressiva e una forte credenza nell’importanza delle leggi, dell’istruzione e della cortesia. La tribù xhosa godeva di un ordinamento ordinato e armonioso e ogni abitante di questa tribù apparteneva a un clan . Nelson Mandela era un membro del clan “Madiba”. Nel corso degli anni molte persone hanno detto che Mandela fosse un successore al trono thembu, ma questo non era vero. Il padre invece era un consigliere del re, infatti dopo la morte del re Jongilizwe, fu molto importante per la decisione del successore. Nelson Mandela nacque dalla terza moglie del padre, infatti quest’ultimo aveva quattro mogli. Quando Mandela era ancora molto piccolo, al padre fu tolto il titolo di capo della tribù in seguito ad alcuni contrasti. Successivamente la madre di Nelson si trasferì a Qunu, un villaggio a nord di Mvezo dove essi conducevano una vita modesta. La popolazione di questo villaggio ammonta a circa un centinaio di persone, i quali vivevano in capanne circolari con le pareti di fango e aventi un palo di legno al centro che sosteneva un tetto d’erba. Il pavimento era costituito da formicai frantumati e per tenerlo liscio lo si spalmava con lo sterco di mucca. L’unica apertura per uscire era un porta bassa. Solitamente le capanne erano raggruppate in una zona residenziale lontana dai campi di mais. Non vi erano strade ma pochi sentieri, tracciati da persone che camminavano a piedi nudi. Le donne e i bambini indossavano coperte tribali tinte di ocra. Vi erano persone che vestivano all’occidentale, ma erano molto pochi. Ciò che stava attorno a Qunu erano solo pochi pioppi su una collina sopra il villaggio. Anche la terra era proprietà dello stato, infatti a quei tempi i sudafricani, tranne qualche eccezione, non potevano possedere terre e per avere un apprezzamento di terra dovevano pagare un affitto allo stato. Vi erano solo due scuole elementari molto piccole. I loro alimenti erano maggiormente il mais, il sorgo, i fagioli e le zucche, ma non perché li preferissero ad altri, ma perché non potevano permettersi cibi più vari. I più ricchi invece aggiungevano all’alimentazione cibi più costosi come il caffé e lo zucchero. La vita in questi villaggi era molto dura: l’acqua per coltivare, cucinare e lavare bisognava prenderla con i secchi dalle sorgenti e dai torrenti e questo era un compito delle donne. Nel villaggio si vedevano pochissimi uomini, perché quest’ultimi stavano quasi tutto l’anno impegnati a lavorare, nelle fattorie o nelle miniere d’oro e tornavano a casa massimo due volte l’anno. L’istruzione in questi villaggi era quasi sconosciuta: vi erano solo pochissime persone che sapevano leggere e scrivere. La madre di Nelson Mandela aveva la giurisdizione su tre capanne. Nella cultura africana i figli degli zii o delle zie non erano considerati cugini ma fratelli e sorelle. Durante la sua infanzia Nelson Mandela giocava nel Veld con gli altri bambini. Molti bambini non uscivano a giocare ma stavano con le mamme e questi erano considerati delle femminucce. Quando calava la sera si dividevano i pasti. Mandela all’età di cinque anni cominciò a fare il pastore; gli xhosa sono molto affezionati al bestiame, anche perché credevano che gli animali fossero una benedizione di Dio. In questi anni da pastore, Nelson Mandela imparò svariate cose come colpire gli uccelli con la fionda, raccogliere frutti, mangiare latte appena munto e combattere con il bastone. Nel 1960 il collegio universitario di Fort Hare era l’unico centro d’istruzione superiore a cui potevano accedere i neri del Sudafrica. Fort Hare fu fondato nel 1916 da missionari scozzesi e fu costruito su un basamento di roccia e vicino al fiume Tyumie che lo proteggeva come un fossato. Mandela, divenuto più grande, si iscrisse in questo college.

LA FUGA IN CITTA'

Mandela, all’età di ventidue anni, scappa insieme al cugino, per evitare l’imposizione di un matrimonio da parte del capo della sua tribù thembu Dalindyebo e si rifugia nella città di Johannesburg. Nel 1942 fondò l’associazione giovanile Youth League contro il regime minoritario sudafricano che negava i diritti politici, sociali e civili ai neri. Nel 1948 il Partito Nazionale vinse le elezioni e nel 1952 Mandela partecipò attivamente alla campagna organizzata dall’ANC e nell’1955 ottenne un ruolo importante nell’assemblea nazionale. Nel 1956 fu arrestato insieme ad altre 150 persone, dopo essere stato coinvolto nella battaglia non-violenta avvenuta dal 1952 al 1956, con l’accusa di voler costituire uno stato comunista. Mandela aveva partecipato alla “Campagna di sfida”, all’opposizione allo sgombero di Sophiatown e al Congresso del popolo. La pena che rischiava era la morte. Alla fine furono assolti attraverso un processo durato cinque anni dal 1956 al 1961. Nel 1960 Mandela insieme ad altri suoi compagni appoggiarono la lotta armata dopo aver assistito all’uccisione di alcuni manifestanti disarmati a Sharpeville, una piccola township a sud di Johannesburg. In questa zona, i manifestanti del PAC avevano organizzato una resistenza disarmata contro l’apartheid. In questa circostanza furono uccise molte persone tra cui molte donne e bambini.

LA VITA POLITICA

Nel 1961, divenne il comandante dell’ala armata dell’ANC e coordinò la campagna di sabotaggio contro l’esercito e gli obbiettivi del governo, elaborando una guerriglia per far terminare l’apartheid. Riuscì a raccogliere dei fondi per l’MK, visitò vari governi africani disponendo degli addestramenti para-militari. Nell’agosto del 1962 venne catturato dalla polizia africana e fu imprigionato per cinque anni con l’accusa di viaggi illegali all’estero e incitamento allo sciopero. La polizia, durante la sua prigionia, catturò altri importanti esponenti dell’ANC e Mandela venne considerato uno dei responsabili di tutto ciò. Nel 1975, durante la sua prigionia, il futuro presidente scrisse la sua autobiografia, terminata dopo il 1990, all' uscita dal carcere. A Nelson Mandela venne offerta una proposta: ottenere la libertà, abbandonando, però, ogni tentativo di organizzazione della lotta armata, ma egli rifiutò e rimase prigioniero dal 1985 fino al febbraio del 1990. Il suo rilascio definitivo avvenne l’11 novembre 1990 per ordine del Presidente sudafricano De Klerk. Nel 1993 Mandela e De Klerk ottennero il premio nobel per la pace, ma Mandela aveva già ricevuto un Premio Sakharov nel 1988 per la libertà di pensiero. Nelson Mandela, dopo la sua prigionia, divenne il presidente dell’ANC e concorse per la nuova carica di presidente del Sudafrica. Mandela vinse le elezioni diventando il nuovo presidente e come vice presidente fu nominato De Klerk. Il neopresidente rimase in carica dal maggio 1994 al giugno 1999, presiedendo il nuovo regime. In passato Mandela è stato criticato per avere avuto dei rapporti con Gheddafi e Fidel Castro. Terminato il suo periodo di carica nel 1999, Mandela proseguì la sua opera di sostegno alle organizzazioni per i diritti sociali, civili e umani. Nelson Mandela si è sposato per tre volte. La sua prima moglie è stata Evelyn Ntoko Mase dalla quale ha divorziato nel 1957; il suo secondo matrimonio è stato con Winnie Madikizela da cui ha divorziato nel 1996 e infine si è sposato a ottant’anni con Graça Machel. Ha ricevuto diversi titoli onorifici, come “ l’Order of St. John” dalla Regina Elisabetta 2, la “Presidential Medal of Freedom” da George Bush e pur non essendo un indiano ha ottenuto il “Bharat Ratna” nel 1990. Nel 2001 ha ricevuto l’”Order of Canada” ed è stato il primo straniero a ottenere la cittadinanza onoraria canadese. Nel 2004 a 85 anni Mandela ha annunciato di volersi ritirare alla vita pubblica per passare il suo tempo alla famiglia. Il 27 giugno 2008 a Londra si è svolto un grande concerto, nell’Hyde Park, per festeggiare i suoi novant’anni e per ricordare la sua lotta contro il razzismo.

 

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