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DISCRIMINAZIONE RAZZIALE NEGLI STATI "UNITI" D'AMERICA

Da quando fu abolita la schiavitù si venne a creare una convivenza forzata tra bianchi e neri. I neri vissero per molto tempo in condizioni a dir poco drammatiche: abitavano in veri e propri ghetti e non potevano fare nulla insieme ai bianchi. Fino agli anni ’30 e ’40, i neri si trovavano in queste condizioni senza muovere un dito o quasi. C’erano state poche rivolte e sicuramente erano rimaste isolate e non avevano avuto un risvolto nazionale. Il primo episodio ad avere una grande eco fu quello che vide protagonista Rosa Parks. Rosa, una signora di colore, che faceva la domestica, si sedette su un autobus in un posto riservato ai bianchi, ma vuoto, e non si alzò dopo essere stata richiamata. Per questo fu ingiustamente arrestata. Così i neri, che erano già stanchi di subire discriminazioni, spinti da questo gesto, decisero di non prendere più i mezzi pubblici per 381 giorni. Ciò, che a noi sembra banale, fu pesantissimo per i neri: come detto, abitavano in ghetti lontani dalle città e a piedi impiegavano molto tempo ad arrivare a lavoro, con il rischio di perderlo. Le azioni di boicottaggio e la disobbedienza civile erano le principali forme di lotta utilizzate dai neri. In questo periodo azioni del genere erano all’ordine del giorno. Nello stesso tempo, molti stati africani ottennero l’indipendenza e questo accentuò la lotta dei neri. Inoltre gli USA dovevano promuovere l’ONU che lottava per i diritti dell’uomo ed era un po’ imbarazzante avere discriminazioni nel proprio territorio. Così partiti politici e Chiese si schierarono in favore dei neri. Aumentò il numero di giudici, poliziotti, atleti, scrittori, artisti e avvocati neri. Ma nessuna riforma era stata approvata e quindi era tutto come prima. Per far sì che ciò avvenisse scesero in campo Martin Luther King, un reverendo nero che si mise a capo del movimento nero non-violento e John Fitzgerald Kennedy (presidente degli USA). King organizzò molte manifestazioni, ma la più importante fu la marcia su Washington. A questo evento parteciparono bianchi e neri, ricchi e poveri; e lì Martin Luther King pronunciò il suo discorso più celebre che riporteremo alla fine del paragrafo. Questo discorso, pronunciato al Lincoln Memorial, il 28 agosto 1963, accanto al presidente Kennedy (che sarebbe morto pochi mesi dopo), risuonò in tutta la nazione. In quello stesso periodo un’altra persona molto importante, Malcolm X, fece la sua comparsa in questa lotta. Quest’ultimo si differenziava non poco dagli altri due illustri personaggi. Infatti Malcolm X riteneva che l’uguaglianza si dovesse ottenere usando anche metodi violenti. Si contrapponevano così due concezioni: una era quella di Martin Luther King, che reputava che la violenza non servisse a nulla; l’altra era quella di Malcolm Little (Malcolm X) che pensava il contrario. Alla fine, poiché i neri protestavano da troppo tempo senza ottenere niente, prevalse la seconda. Questa scelta fu gravemente condizionata dalle tragiche scomparse di Kennedy, Malcolm X e King. Kennedy, prima di essere assassinato, era riuscito a proporre la Civil Rights Act, una legge che garantiva ai cittadini uguale accesso ai servizi e alle strutture pubbliche e private, che non permetteva la discriminazione nelle assunzioni da parte di imprese e istituzioni federali, e che vietava al governo federale di fornire sostegno finanziario in programmi o attività che riguardassero la discriminazione razziale. Ma, anche dopo l’approvazione della riforma, era cambiato poco, e quindi si crearono organizzazioni come il Black Power e il Black Panther Party. Queste organizzazioni hanno come unico scopo l'autodifesa, anche a costo di prendere le armi (cosa che poi fecero contro i poliziotti). Una di queste, il Black Power, arrivò a teorizzare addirittura la superiorità dei neri, divenendo così una organizzazione in un certo modo razzista. Con il passare degli anni il clima di violenza si placò e vennero approvate diverse riforme per facilitare l’integrazione della popolazione nera. Anche se all'apparenza le cose sembrano cambiate (il presidente degli Stati Uniti d'America, Barack Obama, è nero), in realtà non è esattamente così se consideriamo che il numero di condanne a morte dei neri è di gran lunga superiore rispetto a quello dei bianchi. Inoltre, è noto che il 45% dei detenuti statunitensi è afroamericano, a fronte del 13% dei cittadini di colore sul totale della popolazione, e il 19% è ispanico.

Dal discorso di Martin Luther King al Lincoln Memorial, Washington D.C., 28 agosto 1963:
I HAVE A DREAM
I have a dream that one day every valley shall be exalted,
every hill and mountain shall be made low,
the rough places will be made plain,
and the crooked places will be made straight,
and the glory of the Lord shall be revealed,
and all flesh shall see it together.
I have a dream that my four little children will one day live in a nation
where they will not be judged by the color of their skin
but by the content of their character.
With this faith we will be able to transform the jangling discords of our nation
into a beautiful symphony of brotherhood.
With this faith we will be able to work together,
to pray together,
to struggle together,
to go to jail together,
to stand up for freedom together.
KNOWING THAT WE WILL BE FREE ONE DAY

HO UN SOGNO (TRADUZIONE)
Ho un sogno, che un  giorno ogni valle sarà esaltata,
ogni collina e ogni montagna saranno umiliate,
i luoghi scabri saranno fatti piani,
e i luoghi tortuosi verranno raddrizzati
e la gloria del signore si mostrerà a tutti gli esseri viventi, insieme, la vedranno.
Ho un sogno che i miei quattro figli
Vivranno un giorno in  una nazione,
dove non saranno giudicati dal colore della loro pelle,
ma per il contenuto del loro carattere.
Con questa fede possiamo trasformare le discordie stridenti della nostra nazione
in una bellissima sinfonia di fratellanza.
Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme,
di pregare insieme,
di lottare insieme,
di andare in carcere insieme,
di difendere la libertà insieme,
SAPPIAMO CHE UN GIORNO SAREMO LIBERI.

IL KU KUX KLAN

Il Ku Klux Klan è un’organizzazione sorta nel 1865 ed esistente ancora oggi. Essa, con il passare degli anni, mutò i suoi obiettivi. Allo stato primordiale, i loro obiettivi erano quelli di aiutare le famiglie dei Confederati e di impedire che il voto si estendesse ai neri e alle donne. A noi è noto soprattutto per le ingiustizie che compivano nei confronti dei neri dai primi decenni del ‘900 fino agli anni ’60. Questo gruppo compiva delle vere e proprie persecuzioni contro i neri. Veniva praticata una vera e propria “caccia al nero”, che avveniva di notte, e aveva come unico scopo scovare un nero e massacrarlo, indossando il solito cappuccio bianco. Oggi il Ku Klux Klan esiste ancora anche se i membri sono solo 5.000 ed è in costante decadenza. Da annoverare che organizzazioni come il KKK, cioè con ideologie razziste e fortemente violente, sono vietate negli USA. 

martin luther king

Martin Luther King

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

malcolm x

Malcolm X

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

rosa parks

Rosa Louise Parks

 

 

 

 

 

 

 

 

 

kkk

Croce bruciata del Ku Klux Klan